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Usura bancaria nei comuni italiani, DECIBA disponibile

Il problema degli illeciti bancari non appartiene solamente al mondo dei privati o delle aziende, ma soprattutto a quello del Pubblico.

È noto infatti come alcuni comuni abbiano acquistato derivati e acceso mutui al fine di colmare il debito pubblico. Secondo una valutazione svolta dall’associazione DECIBA, oltre il 50% dei comuni italiani potrebbe recuperare cifre considerevoli, eppure nessuno di questi si è preoccupato di effettuare un controllo.

Un recente articolo pubblicato dal quotidiano Il Tirreno riporta il caso dell’Aamps di Livorno, in credito con le banche di 6 milioni di euro, una somma mai recuperata poiché nessuno ha voluto portare la banca in Tribunale.

Commento di  Marco Valiani su Facebook 

Una considerazione senza dubbio ragionevole, eppure ad oggi  non esiste alcun partito che abbia attivato controlli bancari.

Dovrebbe essere il popolo a chiedere questo tipo di controllo ai propri amministratori. Purtroppo spesso è più facile concentrare le energie sulla demagogia politica, piuttosto che affrontare problematiche che potrebbero risollevare le economie di intere città. 

Questi soldi potrebbero essere impiegati per sovvenzionare servizi a favore dei cittadini, come asili, case, sicurezza. Di fatto, anche quelle amministrazioni che dicono di volersi opporre allo strapotere degli istituti finanziari, non si attivano per operare controlli adeguati. Sembra essere una questione culturale, questa: le banche non si toccano, hanno sempre ragione, sebbene nuove sentenze di importanti Tribunali ormai parlino chiaro, quando le banche sbagliano, devono pagare e restituire il denaro.

L’associazione D.E.C.I.BA  ha proposto a tutti i comuni Italiani una valutazione gratuita di eventuali illeciti, ma finora nessuno si è fatto avanti. Riflettiamo.

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