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SANZIONE A UNICREDIT EURO 250.000 PUBBLICITA’ INGANNEVOLE

Le informazioni in questo campo sono molto scarse, ordinanze, sentenze, provvedimenti, tutto accade spesso senza attenzione da parte dei Media . 

Il nostro intento è informare attraverso documentazioni che provi l’effettiva possibilità di difendersi e vincere . 

Le banche come qualsiasi altra azienda privata possono commettere reati o illeciti, il Presidente DECIBA Gaetano Vilnò spiega come farlo . 

 

 

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VI. QUANTIFICAZIONE DELLA SANZIONE
31. Ai sensi del combinato disposto dell’articolo 27, comma 9, del Codice del Consumo e dell’articolo 23, comma 12- quinquiesdecies, del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, come modificato dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, con il provvedimento che vieta la pratica commerciale scorretta, l’Autorità dispone l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 5.000.000 euro, tenuto conto della gravità e della durata della violazione.
32. In ordine alla quantificazione della sanzione deve tenersi conto, in quanto applicabili, dei criteri individuati dall’articolo 11 della legge n. 689/81, in virtù del richiamo previsto all’articolo 27, comma 13, del Codice del Consumo: in particolare, della gravità della violazione, dell’opera svolta dall’impresa per eliminare o attenuare l’infrazione, della personalità dell’agente, nonché delle condizioni economiche dell’impresa stessa.

Con riguardo alla gravità della violazione, si tiene conto nella fattispecie in esame della rilevante dimensione economica del professionista e dell’entità ragguardevole del potenziale pregiudizio economico per il consumatore, derivante da una campagna pubblicitaria di ampia diffusione, realizzata tramite numerosi mezzi di diffusione, in grado di raggiungere un vasto numero di consumatori, e connotata da rilevanti profili di ingannevolezza.

34. Per quanto riguarda la durata della violazione, dagli elementi disponibili in atti risulta che la pratica commerciale è stata posta in essere dal 20 maggio 2012 al 4 febbraio 2013.
35. Sulla base di tali elementi, si ritiene di determinare l’importo della sanzione amministrativa pecuniaria applicabile a Unicredit S.p.A. nella misura di 250.000 € (duecentocinquantamila euro). 

 RITENUTO, pertanto, in conformità al parere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, sulla base delle considerazioni suesposte, che la pratica commerciale in esame risulta scorretta ai sensi degli artt. 20 e 22 del Codice del Consumo in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea, mediante la campagna promozionale relativa al prodotto “Conto Risparmio Sicuro”, a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio in relazione al prodotto pubblicizzato dal professionista;


DELIBERA:

a) che la pratica commerciale descritta al punto II del presente provvedimento, posta in essere dalla società Unicredit S.p.A., costituisce, per le ragioni e nei limiti esposti in motivazione, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20 e 22 del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione;

b) di irrogare alla società Unicredit S.p.A. una sanzione amministrativa pecuniaria di 250.000 € (duecentocinquantamila euro). 

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