Collaborazione europea con

Domenica, 15 Gennaio 2017 13:45

Germania dubbiosa. Weidmann: il salvataggio di Monte dei Paschi va esaminato con attenzione.

Il presidente della banca centrale tedesca, Weidmann, sostiene che sul salvataggio di Monte dei Paschi rimangano molte questioni ancora aperte. “Il denaro pubblico deve essere contemplato solo come l’ultima risorsa, per questo l’asticella è posta molto in alto”, afferma Weidmann.

Prima di approvare un piano di salvataggio bisogna valutare con attenzione se il nucleo della banca “è economicamente sano”, e vigilare che il denaro immesso non venga utilizzato “per coprire delle perdite prevedibili”, continua il presidente.

Anche Isabel Schnabel, componente del Consiglio di Esperti Economici della Germania (Sachverstaendigenrat) è dubbiosa in merito alla questione. “E’ necessario un clean-up del sistema bancario italiano. Devono essere chiuse le banche insolventi e ricapitalizzate quelle vitali.

“Tutto questo deve essere esaminato attentamente”, continua ancora Weidmann, avvertendo rischio che ci siano forti turbolenze. Sostiene infine che i fondi statali dovrebbero essere solo l’ultima risorsa, “le regole europee servono per tutelare i contribuenti e dare responsabilità agli investitori”.

 

Germania, approvati i 10 mld in aiuto di Nordbank

La Commissione Europea ha concesso al governo tedesco l’intera garanzia pubblica richiesta ormai nel 2013, prima dell’entrata in vigore della direttiva europea BRRD sul bail-in.

Nonostante ciò, il governo tedesco continua ad immettere denaro pubblico nelle banche, tanto che quasi la metà delle banche tedesche sono in mano allo Stato. Anche la potente Deustche Bank verrà nazionalizzata entro il 2018, con la benedizione del presidente BCE Mario Draghi, che afferma che Deutsche Bank va aiutata per non “esplodere” prima del tempo.

Mercoledì, 28 Ottobre 2015 00:00

Cassazione Penale Sez. 2  Sent. N. 45642 Anno 2015

 

Presidente: ESPOSITO ANTONIO

Relatore: ALMA MARCO MARIA

Data Udienza: 27/10/2015

SENTENZA

sul ricorso proposto da: [omissis]

avverso l'ordinanza n. 500063/2015 (alla quale sono stati riuniti i procedimenti 500064 e 500065) in data 21/4/2015 del Tribunale di Torino in funzione di giudice del riesame,

visti gli atti, l'ordinanza e il ricorso;

udita la relazione svolta dal consigliere dr. Marco Maria ALMA;

udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale dott. Antonio GIALANELLA, che ha concluso chiedendo l'accoglimento del ricorso ed il conseguente annullamento con rinvio dell'ordinanza impugnata in relazione al primo ed al secondo motivo di ricorso;

udito il difensore della ricorrente, [omissis] che ha concluso chiedendo l'accoglimento del ricorso.

Martedì, 10 Giugno 2014 00:00

Cassazione Penale sezione VI sentenza 30 ottobre 2014, n. 45090

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DE ROBERTO Giovanni – Presidente

Dott. CONTI Giovanni – Consigliere

Dott. LEO Guglielmo – Consigliere

Dott. CITTERIO Carlo – rel. Consigliere

Dott. FIDELBO Giorgio – Consigliere

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:

(OMISSIS) N. IL (OMISSIS);

avverso la sentenza n. 1429/2013 GIP TRIBUNALE di ANCONA, del 30/05/2013;

sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. CITTERIO CARLO;

sentite le conclusioni del PG Dott. FRATICELLI Mario, per l’annullamento con rinvio.

Accademia di Alta Formazione

D.E.C.I.BA.